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nosciuto, attrattivo e ben definito». Inoltre, altro ‘punto debole’ del settore, il retail in Svizzera «è confrontato a mar- gini commerciali in diminuzione che por- tano gli istituti bancari a dover continua- mente ridurre i costi operativi», aggiunge Fabrizio Cieslakiewicz, responsabile area retail di Banca Stato. In ogni caso, continua Cieslakiewicz, è altrettanto vero che «la diminuzione dei margini commerciali è stata compensata dall’importante aumento dei volumi, in particolare nell’erogazione di crediti ipo- tecari e dal contenimento dei costi otte- nuto grazie alla revisione dei processi di lavoro, delle strutture organizzative e dei supporti di gestione. Situazione opposta invece per i Paesi del blocco mediterraneo (in primis Por- togallo, Spagna e Italia), per i quali si pro- spettano ancora tempi difficili, con misure drastiche che prevederanno nuovi tagli ai costi, chiusura di filiali e pulizia dei bilanci di esercizio societari per cercare di recu- perare tutta la redditività e gli utili perduti in questi anni. Il retail banking dell’Europa centro-occidentale non se la passa tanto meglio: crescita rallentata, margini di pro- fitto sempre più bassi e, non bastasse, una serrata concorrenza da parte di alcuni nuo- vi player che piano piano hanno conqui- stato quote di mercato significative, le challenger banks (perlopiù banche online e piattaforme peer-to-peer); queste ultime, come vedremo più avanti, rappresentano una delle minacce principali del settore commerciale in questo momento. Se è vero che la cautela nell’esprimere considerazioni d’insieme è d’obbligo, poi- ché ogni Paese ha il suo passo di marcia e i singoli istituti creditizi vivono momenti di sviluppo e crescita differenti, è però indubbio che un cambiamento e un ripen- samento radicale della fascia retail sia già in corso. Una rivoluzione globale, sospinta dai venti di una concorrenza ormai a tutto campo, dalla continua ricerca di flessibilità e snellimento delle funzioni interne e, in definitiva, dal contenimento dei costi di gestione. In particolare, potremmo indi- viduare tre concause responsabili di ali- mentare questa rivoluzione retail: la nuova minaccia rappresentata dai ‘challenger’: banche più piccole, non-banche e in gene- rale dall’automatizzazione dei processi e degli strumenti e l’introduzione del digitale (internet e mobile banking). Le challenger banks sfidano le grandi. Nonostante il periodo critico vissuto dal retail banking, il settore risulta essere anco- ra piuttosto attrattivo per molti nuovi entranti, che sembrano intravedere nel lungo periodo delle grosse potenzialità soprattutto per quanto riguarda l’offerta di servizi finanziari e che per giunta, appro- fittando del disincanto e della scarsa fiducia che prova in questo momento il consu- matore medio verso gli istituti ‘tradizio- nali’, vorrebbero poter cogliere la ghiotta opportunità di una rapida ascesa nel mer- cato bancario. Questi rampanti nuovi attori sono defi- niti, ‘challenger bank’; sebbene un defi- nizione precisa di questi nuovi soggetti sia impossibile, si tratta perlopiù di startup nell’ambito creditizio e finanziario che, attraverso modelli operativi nuovi, eco- nomicamente sostenibili o canali distri- butivi innovativi (piattaforme peer to peer, sistemi multimediali), riescono a erodere la base clienti oltre che il vantaggio com- petitivo dei grandi gruppi retail. Il fenomeno delle challenger bank è ben visibile specialmente in Gran Bretagna, dove realtà come Tesco e Metro Bank han- no già lanciato il guanto di sfida ai giganti del settore, le cosiddette Big Four: Hsbc, Royal Bank of Scotland, Barclays e Lloyds. Altri esempi di ‘challenger banks’ potreb- bero essere, in un certo senso, PayPal, Google e perfino Facebook, che ha fatto sapere di voler debuttare molto presto nei servizi bancari e di trading. Nello specifico ticinese, una ‘minaccia’ proviene anche da una possibile ‘conver- sione’ al retail banking da parte delle ban- che precedentemente votate al private banking, come indica Crugnola di Banca Migros: «Siamo convinti che anche in futuro il retail banking saprà essere una fonte predominante del margine di utile sulla piazza finanziaria svizzera e ticinese. Per questo non sarà da escludere un inte- ressamento delle banche tipicamente pri- vate banking al mercato retail, che porte- rebbe inevitabilmente a un forte aumento della concorrenza». Automazione allo sportello. Negli ultimi sei anni i tagli del personale nel settore commerciale hanno toccato le 250mila unità (-1,5% la diminuzione registrata negli organici solo nell’ultimo anno); del resto oggi le banche sono molto più auto- matizzate rispetto a un tempo: l’avvento di nuove tecnologie, l’incessante tentativo di razionalizzare i costi di gestione, forse anche il risultato di un cambiamento nelle modalità di fruizione da parte del consu- 96 · TM Settembre 2014 Retail Banking Radar (per Paese nel 2013) 102 668 Turchia 1.152 Svizzera Fatturato per cliente (€) 212 59 Sud europa 385 Scandinavia Utile per dipendente (in migliaia di €) 59 91 Portogallo 48 Sud Europa Costi operativi/margine intermediazione (%) 123 Profitto per cliente (€) -279 Italia 364 Svizzera Valore negativo Media europea Valore positivo 19 76 Portogallo 6 Svizzera Copertura rischi / ricavi totali (%)Scandinavia 68 79 Gran Bretagna 46 Margine di interesse/ricavi totali (%) Portogallo Le filiali che hanno chiuso nel periodo 2012 - 2013 -14% -8% -7% -6%-6% -4% -2%-2% -3%-3% -1% S p a g n a S c a n d i n a v i a I t a l i a E u r o p a c e n t r a l e P o r t o g a l l o B e n e l u x A u s t r i a S u d E u r o p a G r a n B r e t a g n a P o l o n i a G e r m a n i a Nel grafico in alto, i dati aggiornati relativi alla chiusura delle filiali in Euro- pa tra il 2012 e il 2013, dal quale emer- ge subito quanto il trend interessi per- lopiù le regioni del blocco meridionale (Italia, Spagna e Portogallo). In basso, un resoconto sulle perfor- mance registrate dai paesi presi in esa- me nello studio A.T. Kearney. In base alle sei grandezze considerate, salta subito all’occhio la situazione svizzera: il comparto commerciale, nella Con- federazione, è in testa in ben 3 indica- tori su 6. 00 _ retail banking radar.qxp_Digital 02.09.14 13:55 Pagina 96