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78 · TM Settembre 2014 America centrale, America del Sud e nel- l’Europa dell’est. La mobilità elettrica. Tra i diversi pro- getti sostenuti dalla Repic si possono citare quelli concernenti la mobilità elettrica, che rivestono un ruolo importante per la riduzione dell’inquinamento atmosferico a livello locale. Il progetto pilota ‘Mobilità fluviale eco- logica a Valdivia’, che ha avuto come part- ner svizzero la ditta Ernst Basler + Partner di Zollikofen, ha promosso l’uso di imbar- cazioni elettriche dotate di batterie rica- ricabili mediante pannelli solari. La città di Valdivia, nel sud del Cile, è confrontata con importanti problemi di traffico, ma dispone di una risorsa interessante, perché sul suo territorio scorrono diversi fiumi: il progetto ha voluto sopprimere a medio termine una parte del traffico motorizzato individuale, sostituendolo con dei trasporti pubblici effettuati da battelli elettrici. Un sondaggio svolto tra i passeggeri ha mostrato un alto grado di soddisfazione: gli utenti auspicano che in futuro si possa estendere la rete con un numero maggiore di imbarcaderi. Inoltre nell’agosto 2013 la città di Valdivia ha ufficialmente deciso di utilizzare il fiume Calle-Calle come via pubblica di trasporto: nel suo programma di sviluppo regionale la città ha approvato un budget di circa 700mila dollari per la costruzione di imbarcaderi pubblici. Deci- sioni che mostrano la volontà della città di investire nel trasporto pubblico basato su battelli elettrici. Un’altra iniziativa ha preso avvio nel mese di ottobre 2013 nelle Filippine: si tratta del progetto ‘Sistema di trasporto cittadino sostenibile mediante E-cab’, rea- lizzato dalla ditta Torrex Consulting di Friborgo, che prevede l’utilizzo di veicoli elettrici a tre ruote. Nelle Filippine si con- tano 3,5 milioni di tricicli equipaggiati con motore a combustione, che all’anno producono globalmente circa 10 milioni di tonnellate di CO2 e altre sostanze inqui- nanti. In collaborazione con il governo filippino, la Banca asiatica di sviluppo ha lanciato un programma che si propone di mettere in circolazione 100 mila tricicli elettrici entro il 2016: in quest’ottica Tor- rex Consulting e i suoi partner hanno svi- luppato dei prototipi di taxi elettrici, con l’intenzione di produrli e diffonderli nel mercato filippino. Il modello ‘Città dell’energia’. Con il sostegno della Repic vengono anche espor- tati programmi svizzeri che hanno dimo- strato nel tempo la loro validità, come per esempio il programma ‘Città dell’energia’, una certificazione ideata in Svizzera che viene assegnata ai comuni che hanno intro- dotto un sistema di gestione della qualità per l’attuazione della propria politica ener- getica e ambientale. Oggi in Svizzera il 60% della popolazione vive in una delle 355 città che hanno ottenuto il label ‘Città dell’energia’ e che sono caratterizzate da un uso sostenibile delle risorse energetiche e dall’impiego di energie rinnovabili pro- dotte a livello locale. Il sistema è già stato implementato in numerosi Paesi esteri e presto verrà espor- tato anche in Sudamerica, dove nell’au- tunno 2014 avrà inizio il progetto ‘Città dell’energia Cile’. Il Cile deve fronteggiare numerose sfide: l’economia è in crescita, ma anche i consumi energetici aumentano rapidamente e il prezzo dell’energia è ele- vato. Il Paese è fortemente dipendente dalle energie fossili, ma allo stesso tempo è anche ricco di fonti energetiche soste- nibili che consentirebbero un approvvi- gionamento di tipo decentralizzato. La strategia energetica 2020 del governo cile- no formula una serie di obiettivi e di misu- re, che però devono essere meglio pub- blicizzati sul territorio nazionale. Al tempo stesso, è necessario creare una volontà comune di affrontare queste sfide e fornire una formazione adeguata agli ammini- stratori locali. Gli strumenti ideati dal pro- gramma ‘Città dell’energia’ sono ideali per realizzare queste finalità. Seguendo un invito dell’ambasciata sviz- zera in Cile, alcuni ministeri e le due asso- ciazioni di comuni del Paese sudamericano hanno iniziato a interessarsi al programma. È nato così il progetto di cooperazione ‘Città dell’energia Cile’, sponsorizzato dalle imprese svizzere Nova Energie, Enco Energie-Consulting ed Ernst Basler + Partner Cile, che si propone di adeguare il metodo ‘Città dell’energia’ alla realtà cilena e di promuovere lo scambio di know-how e di esperienze al di là dei con- fini nazionali. L’esperienza accumulata in oltre 25 anni dalle ‘Città dell’energia’ svizzere verrà quindi messa a disposizione del Cile per favorire un maggior coinvolgimento di comuni e regioni nella politica energetica e contribuire così alla soluzione dei pro- blemi energetici del Paese. In Cile l’inte- resse è grande, come ha potuto verificare recentemente una delegazione svizzera a Santiago del Cile, in occasione di un even- to a cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell’ambiente e dell’energia cileno, della Camera di commercio sviz- zera in Cile, delle associazioni dei comuni cileni e del thinktank Fundacion Chile. Andreas Meyer Primavesi, responsabile del progetto Repic ‘Città dell’Energia Cile’, ha illustrato ai presenti gli strumenti e i processi tipici delle Città dell’energia e come questi creino i presupposti ideali per la pianificazione a lungo termine di misure energetiche orientate alle effettive esigenze pratiche. Positiva la reazione dei rappresentanti dei comuni, primo fra tutti il sindaco della capitale Claudio Orrego Larrain. I promotori di ‘Città dell’energia Cile’ confidano quindi di convincere le città cilene interessate ad aderire al pro- getto pilota. Marzio Molinari 00 _ energia.qxp_Digital 02.09.14 13:12 Pagina 78