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che testimonia come l’Oriente sia molto sensibile al fascino della casa francese, visto che tra Giappone (12%) e altri Paesi asiatici (33%) si trova una fascia consistente del mercato di Hermès. Il 45% asiatico arriva a superare il dato europeo, che rimane al 36%, con forte presenza della componente di casa, cioè quella francese, che copre il 16%. Il resto va in America (17%) e solo il 2% agli altri Paesi. Insomma l’azienda è viva, si sviluppa ed è pronta ad affrontare le nuove sfide pur in un contesto economico internazionale non certo florido. La forza del gruppo sta nel capire in anticipo le nuove tendenze, riuscendo a mettere a frutto nel migliore dei modi le strategie, per esempio, con l’at- tenzione alla biodiversità, con la scelta delle migliori materie prime oppure con lo sfrut- tamento di fonti energetiche alternative. Insomma, ne ha fatta di strada la Casa di moda, che ha sede al numero 24 di Rue du Faubourg Saint-Honoré a Parigi, dove nel 1870 la trasferirono i successori del fondatore Thierry e dove rimane da quasi un secolo e mezzo. Oggi l'azienda è pre- sieduta da Axel Dumas e da Patrick Tho- mas, pronipote del fondatore e rappresen- tante della sesta generazione Hermès e ha come slogan: ‘innovare nella continuità della tradizione’. Il marchio, infatti, rimane legato alla sua vocazione originaria, ovvero il mondo equestre, e rimandi continui a un mondo fatto di signorilità, ‘bon ton’ e soprattutto buon gusto. Per Hermès l’high quality non è un sem- plice annuncio pubblicitario, ma un credo che ne determina il successo e ne giustifica prezzi, per tante donne, inaccessibili. Ma questo non è un deterrente commerciale. Tutt’altro. Alimenta il sogno e permette di produrre seguendo canoni che puntano sulla durata dei materiali e senza mai dimenticare il buon gusto che non può seguire il desiderio del momento, ma si pone come fuori dal tempo e fuori dallo spazio. Oggi del gruppo Hermès fanno parte quattordici divisioni che si occupano rispettivamente di capi in pelle, foulard, cravatte, abbigliamento da uomo, moda donna, profumi, orologi, scarpe, guanti, smalti, arti decorative, cancelleria, articoli per la casa e gioielleria. Tra questi prodotti, i più noti a livello mondiale sono diventati (oltre alle borse) i foulard in seta dalle dimensioni di 90x90 cm (‘Carrés’), sui quali sono stampati motivi di diverso genere, ma spesso di derivazione equestre. Il volume d’affari annuale è aumentato lo scorso anno del 13% e questo è dovuto all’inaugurazione di due succursali, a Nin- bo in Cina e a Nagoya in Giappone e al rifacimento del punto vendita di Beverly Hills e all’ampliamento di quello milanese. Quotata alla borsa di Parigi, Hermès è controllata all’86% del capitale dagli eredi del fondatore, ultimo dei quali è oggi il pronipote Jean-Louis Dumas di Hermès. Alla fine di luglio di quest’anno Chri- stophe Lemaire ha lasciato la direzione artistica del pret-à-porter femminile della Maison del lusso parigina. Nel sostituirlo l’azienda ha sorpreso il mondo della moda con una decisione anticonvenzionale. Inve- ce di puntare su un nome noto, Hermès ha deciso di scegliere una designer semi- sconosciuta come Nadège Vanhee-Cybul- ski. Trentasei anni, la stilista si diploma nel 2003 all’Accademia reale di Anversa e da allora colleziona una serie di collabo- razioni negli uffici stile delle griffe più sofi- sticate del mondo. Nadège Vanhee-Cybul- ski firmerà la sua prima collezione di prêt- à-porter femminile per Hermès nel marzo 2015. Questa scelta conferma lo spirito della maison che non ha mai seguito la via più scontata, ma ha sempre cercato, nel rinnovamento legato alla tradizione, la via maestra del successo. Sarà così anche sta- volta. La continuazione della storia di un marchio che da 177 anni ad oggi mantiene inalterati ‘charme’ e carisma. Rita Brebbia Prevosti Che lusso di bilancio! Dati 2013 in mln di euro Volume d’affari 3754,8 Utile netto 790,3 Investimenti 232,4 Capitale proprio 2825,6 Valore economico creato 679,1 Dipendenti 11.037 Volume d’affari suddiviso in zone geografiche Francia 16% Europa (Francia esclusa) 20% America 17% Giappone 12% Asia (Giappone escluso) 33% Altri Paesi 2% Volume d’affari suddiviso in articoli Pelletteria 44% Abbigliamento e accessori 22% Tessuti 12% Altri materiali Hermés 6% Profumi 6% Orologeria 4% Atri prodotti 4% Articoli per la casa 2% I nostri enoesperti consigliano: Ticino DOC Merlot Bianco Solivo, 75 cl 16.95 Un Merlot bianco dal Ticino. Un vino fresco dal color giallo oro, ricco di aroma ed equilibrato. Eccel- lente con l’aperitivo o gli antipasti. Trovate ulteriori enoconsigli sul sito www.mondovino.ch Coop non vende bevande alcoliche ai minori di 18 anni. In vendita nei grandi supermer- cati Coop e su www.mondovino.ch 00 _ hermès.qxp_Digital 03.09.14 17:15 Pagina 49
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