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L a quantità di ricchezza esistente nel mondo e la sua distribuzione sono ovviamente fattori che influiscono sull’andamento del mercato del lusso. Ebbene, malgrado un decennio all’insegna di rendimenti reali sulle azioni negativi, di spirali ribassiste sui mercati azionari e di bolle immobiliari che scop- piano, l’ultimo Global Wealth Report pub- blicato dal Credit Suisse Research Insti- tute, quello del 2013, rileva che dal 2000 la ricchezza privata nel mondo è più che raddoppiata, raggiungendo il nuovo mas- simo storico di 241mila miliardi di dollari. Spiccano in particolare in questo lasso di tempo la crescita del 376% che ha inte- ressato la Cina e quella del 211% registrata in India. Evoluzione recente. Nello studio del Credit Suisse si stima che in tutto il mondo il patrimonio privato sia aumentato del 4,9% nell’arco dei dodici mesi precedenti la metà del 2013. Già nel 2010 il patrimo- nio globale aveva superato il picco regi- strato prima dell’inizio della crisi del 2008, e da allora ha fatto segnare ogni anno un nuovo massimo. La ricchezza media ha alzato anch’essa la sua asticella a quota 51.600 dollari per adulto, superando così la soglia dei 50mila dollari per la prima volta dopo il 2007. Osservando gli sviluppi nelle singole regio- ni, il Credit Suisse Researc h Institute indi- ca che il 2013 è stato caratterizzato in par- ticolare da quanto avvenuto in due Paesi, Stati Uniti e Giappone. Gli Stati Uniti hanno fatto registrare per il quinto anno consecutivo una crescita del patrimonio privato: grazie soprattutto a una ripresa dei prezzi delle case e a una fase rialzista del mercato azionario, il Paese ha aggiunto 8,1mila miliardi di dollari al patrimonio globale, raggiungendo 72,1mila miliardi di dollari. Si tratta di un incremento del 20% rispetto ai massimi del 2006 e del 54% rispetto agli ultimi minimi del 2008. Per quanto riguarda il Giappone, la politica monetaria aggressiva della Banca nazionale ha alimentato i prez- zi delle azioni in modo persino più mar- cato, con un rialzo del 52% in dodici mesi fino a metà 2013. Tuttavia, in Giappone il peso delle azioni è molto al di sotto degli standard inter- nazionali, in quanto rappresenta meno del 10% del patrimonio finanziario delle fami- glie, mentre le stesse politiche aggressive della Banca nazionale hanno contratto del 22% il tasso di cambio yen/usd. Per questo motivo nel 2013 il patrimonio totale delle famiglie giapponesi è diminuito di 5,8mila miliardi di dollari, pari al 20% del loro patrimonio netto. Il Giappone ha subìto pochissimi con- traccolpi dalla crisi finanziaria mondiale; anzi, il patrimonio privato ha fatto segnare un incremento del 21% tra il 2007 e il 2008. Tuttavia, in stridente contrasto con la performance degli Stati Uniti, il patri- monio totale del 2013 supera solo dell’1% i livelli del 2008. Fino a che punto le vicende di Stati Uniti e Giappone abbiano dominato lo scenario economico mondiale del 2013 è ben illu- strato dalle cifre che indicano i Paesi con inchiesta/il settore del lusso/studi Uno studio del Credit Suisse indica che dal 2000 la ricchezza privata nel m ondo è più che raddoppiata e che entro il 2018 crescerà ancora del 40%. Ma come è c ambiata e come cambierà la sua distribuzione, sia per aree geografiche, sia per fasce della popolazione? La ricchezza nel mondo Ricchezza e popolazione per regione, 2013 0 5 10 15 20 25 30 35 Europa America del nord Cina America Latina India Africa Quota della ricchezza totale in %Quota della popolazione adulta in % Fonte: James Davies, Rodrigo Lluberas and Anthony Shorrocks, Credit Suisse Global Wealth Databook 2013 Asia-Pacifico 42 · TM Settembre 2014 02 _ cover _ 2-OKgb.qxp_Digital 02.09.14 15:37 Pagina 42