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Africa e Medio Oriente e nei paesi ‘minori’ dell’Asia e dell’America Latina. Secondo Deloitte, i mercati con le migliori pro- spettive sono la Colombia, il Messico, le Filippine e l’Africa Sub-sahariana. Le ven- dite di beni di lusso in questa regione del- l’Africa sono cresciute del 35% dal 2008 al 2013 e dovrebbero crescere altrettanto dal 2014 al 2018. Ermenegildo Zegna e Hugo Boss hanno iniziato ad aprire dei negozi in Africa. I mercati più interessanti sono la Repubblica Sudafricana e la Nige- ria, dove la domanda è orientata verso abiti, orologi e accessori per uomo. Nel Medio Oriente continua la crescita di Dubai, soprattutto per la clientela russa, africana e dell’Asia meridionale che apprezza la sicurezza e i prezzi tax-free, ma si afferma anche il Qatar, dove si stima esistano 63 mila milionari. Crescita anche in Arabia Saudita, dove la clientela locale gradisce sempre di più acquistare a Riad o Jedda senza doversi recare all’estero. Abiti e accessori.In linea generale il set- tore dell’abbigliamento, soprattutto fem- minile, è risultato quello più vulnerabile del 2013 e in questa prima parte del 2014, soprattutto per la concorrenza dei pre- mium brand. Se il cliente di ieri (soprat- tutto nei Paesi emergenti) metteva in armadio solamente capi firmati, quello di oggi alterna abiti di grandi marchi ad altri di ‘premium brand’ o di ‘fast fashion’. Dopotutto Inditex è in grado di presentare nei suoi negozi Zara capi ‘ispirati’ agli abiti presentati in passerella solo 6-8 settimane prima. Le catene di fascia media e medio- bassa come H&M hanno chiesto a grandi stilisti di firmare collezioni speciali. Insom- ma, la donna spiritosa e sicura di sé non ha problemi a in dossare una camicetta comprata da Zara sotto un capospalla di Armani. Diverso il discorso per gli acces- sori, dove questo fenomeno detto ‘trading down’ si nota meno: sia perché si avverte la presenza di una qualità intrinseca mag- giore, sia perché la ‘vita utile’ di una borsa e di un paio di scarpe si misura in anni, mentre quella di un capo di abbigliamento si misura in mesi. Per questo si prevede un tasso di crescita del 4% nel settore un po’ in tutti i mercati. Relativamente isolata anche la nicchia del menswear. Il capo maschile classico e di alta qualità sartoriale ha grandi prospettive di sviluppo nei mer- cati emergenti. Le acquisizioni di Loro Piana da parte di Lvmh per 2,8 miliardi nel 2013 e di Brioni da parte di Kering illuminano questo trend. Orologi e gioielli. Le vendite di orologi e gioielli valgono il 23% del totale delle vendite di lusso e per il 2014 il trend resta positivo. Dopo un 2013 da record si pen- sava a un 2014 con crescita a doppia cifra per il settore dell’orologeria. Il Ceo di Swatch Nicolas Hayek ha raffreddato un poco le attese, prevedendo un aumento di ‘solo’ il 5%. I margini saranno colpiti in modo più che proporzionale sia per le maggiori difficoltà dell’alta gamma sia per i cambi. Nel settore dell’orologeria tutte le case stanno rimettendo al centro della loro offerta la maestria artigiana: smalta- ture, miniature, lavori di bulino sulle casse tornano in primo piano avvantaggiando le aziende che hanno all’interno queste fasi di produzione. Va detto che il settore dell’alta orologeria si rivolge soprattutto 36 · TM Settembre 2014 Deloitte fa Centro Per rispondere ai bisogni del segmento Fashion & Luxury, Deloitte ha istituito il Centro di Eccellenza Europeo, che raggruppa i principali esperti di settore, fra cui il partner della sede ticinese Luciano Monga e Alessandro Regogliosi. «Dopo avere individuato le esigenze dei player del settore, fra cui impatti della globalizzazione sulla gestione della catena del valore, crescente focalizzazione sul retail, intensi- ficazione della concorrenza, accresciuta attenzione alla sostenibilità e alla respon- sabilità sociale», spiega Luciano Monga, «è stato sviluppato un portafoglio di servizi, su aree di intervento specifiche che riguardano le core operations, i clienti, i canali e le scelte a supporto del business in relazione ai bisogni contabili, fiscali, legali, organizzativi e regolamentari. La missione del Centro di Eccellenza Europeo Fashion & Luxury di Deloitte è affiancare le imprese del settore, con soluzioni innovative e personalizzate, nell’affrontare le sfide e trasformarle in opportunità per i clienti», conclude Monga. Accanto all’online shopping, le tradizionali forme di distribuzione rimangono decisive per orchestrare l’esperienza multisensoriale, che permette al consumatore di identificarsi con i valori del brand Alessandro Regogliosi, senior manager di Deloitte a Lugano. 00 _ cover _ 1.qxp_Digital 03.09.14 13:59 Pagina 36