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Travel shopping: il sesto continente. In Italia i negozi di lusso realizzano metà del fatturato con clientela extra-europea. In Francia si arriva al 60%, come nel Regno Unito. In Germania invece la com- ponente estera rappresenta solo il 20% delle vendite. Nel 2013 1,1 miliardi di per- sone hanno viaggiato in un Paese diverso dal loro spendendo in totale (viaggio, ospi- talità, ristorazione e shopping) 1’159 miliardi di dollari . Lo shopping sta sop- piantando il turismo come motivazione principale di un viaggio di piacere e rap- presenta ormai la voce di uscita principale nei viaggi intercontinentali. «Riteniamo che più del 30% dei beni di lusso siano acquistati da turisti: nel 2013 i turisti cinesi hanno aumentato del 28% i loro acquisti», afferma Scilla Huang Sun, che ha al suo attivo un master e un PhD in Economia, conseguiti all’Università di Zurigo. Nel 2012 i turisti hanno fatto acquisti di lusso negli Usa per 15 miliardi di dollari e in Francia per 8 miliardi. I turisti sono gli acquirenti ideali: spendono molto (lo scontrino medio per un cinese è di 1’083 dollari, per un russo di 473) e decidono rapidamente. Il cliente turista non è un ‘flâneur’: gene- ralmente sa cosa vuole e ha poco tempo, quindi privilegia le aree che offrono un’alta concentrazione di negozi di marca in poco spazio: aeroporti, aree ‘top’ dei centri sto- rici come il quadrilatero milanese, il ‘trian- golo’ parigino, Bahnhofstrasse e via Nassa in Svizzera, o i department store negli Usa. «Secondo Euromonitor, l’industria del lusso francese dipende dai turisti di tutto il mondo per oltre la metà dei 16 miliardi di euro di fatturat o. Secondo Global Blue, la società di shopping tourism, dal 2009 lo shopping tax free è aumentato in media del 26% all’anno», fa notare Luciano Monga, «in questo panorama sono i cinesi a guidare la classifica, seguiti dai russi, che hanno Milano come meta preferita per il loro shopping, mentre la destinazione pre- ferita in assoluto è Parigi, seguita da Lon- dra. Ma la vera novità riguarda l’Africa Sub-sahariana, dove, sempre secondo Euromonitor, le vendite di beni di lusso sono aumentate del 35% nel periodo 2008-2013, con la prospettiva di aumen- tare ulteriormente nei prossimi 5 anni. I nigeriani sono fra i maggiori tourist shop- per nel Regno Unito». Stati Uniti, un’area ‘emergente’ per il lusso. È facile dimenticare che il primo mercato mondiale del lusso sono gli Stati 32 · TM Settembre 2014 In maggio Deloitte ha pubblicato la prima edizione dello studio dedicato al settore lusso Global Powers of Luxury Goods, all’interno del quale sono messi a confronto i risultati dell’anno fiscale 2012 (che comprende tutti gli esercizi fiscali che si sono conclusi entro il 30 giugno 2013) dei 75 più importanti gruppi mondiali del lusso nel settore moda, borse e accessori, gioielleria e orologeria, cosmetici e profumi. Lo studio fornisce una panoramica dei principali trend e scenari che stanno interessando e che interesseranno le aziende operanti in tale settore nel prossimo futuro. La classifica vede al primo posto il colosso francese Lvmh, con oltre 21 miliardi di dollari di fatturato realizzato nel 2012. Complessivamente il gruppo possiede più di 60 brand, se si contano anche i marchi nel settore wine & spirit, retail e media, che non sono stati presi in considerazione dall’analisi di Deloitte. Al secondo posto troviamo il gruppo Richemont, con un fatturato stimato superiore a 12 miliardi di dollari. Il fat- turato delle vendite di beni di lusso dei primi 75 gruppi considerati (171,8 miliardi di dollari) rappresenta circa il 55% del fatturato globale del settore. I più importanti attori nel settore del lusso Società Paese Vendite Vendite 2012 2012 (mil US$) (crescita %) Louis Vuitton Moêt Hennessy Francia 21,060 18.2%1 Compagnie Financiere Richemont Svizzera *12,391 13.9%2 The Estée Lauder Companies Stati Uniti 10,182 4.8%3 Luxottica Group Italia 9,113 13.9%4 The Swatch Group Svizzera 8,319 15.3%5 Kering Francia 7,990 26.3%6 L’Oréal Luxe Francia 7,161 16.0%7 Ralph Lauren Stati Uniti 6,945 1.2%8 Shiseido Giappone 5,522 -0.7%9 Rolex Svizzera *5,122 n/a10 Coach Stati Uniti 5,075 10,5%11 Hermès Int. Francia 4,481 20,5%12 PVH Stati Uniti 4,367 23,2%13 Prada Italia 4,251 26,9%14 Tiffany Stati Uniti 3,794 10,9%15 Coty Stati Uniti 3,181 4,0%16 Burberry Group Regno Unito 3,160 15,4%17 D. Swarovski & Co. Austria 3,061 n/a18 Hugo Boss Germania 3,017 16,5%19 Giorgio Armani Italia 2,689 14,9%20 Michael Kors Holdings Hong Kong 2,182 64,8%21 Puig Spagna 1,914 n/a22 Only the Brave Italia 1,904 6,3%23 Clarins Francia 1,863 n/a24 Christian Dior Couture Francia 1,840 31,2%25 Max Mara Fashion Group Italia 1,665 3,2%26 Ermenegildo Zegna Holditalia Italia 1,621 14,4%27 Safilo Group Italia 1,512 4,3%28 Salvatore Ferragamo Italia 1,483 21,5%29 Fossil Group Stati Uniti 1,430 27,0%30 * Stima Fonte: Deloitte 00 _ cover _ 1.qxp_Digital 02.09.14 15:33 Pagina 32