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138 · TM Settembre 2014 C ome si sa la realtà vitivinicola ticinese è strettamente legata alle uve merlot, un vitigno che ha salvato la produzione della regione fin dai primi anni del secolo scorso e che let- teralmente ha acquistato sempre più ter- reno tanto da raggiungere circa l’87% dei mille ettari che in Ticino sono coltivati a vite. Il fatto è abbastanza singolare perché in altre parti del mondo normalmente si affiancano vitigni diversi, con una buona presenza di merlot ma non in percentuali così macroscopiche. Pure nella regione di Bordeaux , là dove questo vitigno ha avuto origine, non raggiunge tali vertici, anche se è una delle uve più coltivate accanto al Cabernet Sauvignon, al Cabernet Franc, Malbec e Petit Verdot, uve con le quali di solito avvengono i vari assemblaggi dei vini Bordeaux, e con differenze marcate, però, e una presenza maggiore dell’uva merlot in percentuale nei vini della sponda destra, Saint-Émilion, Pomerol, etc. rispetto a quelli della riva sinistra del fiume Gironda. La concentrazione di vigne di merlot in Ticino fa sì che spesso venga vinificato in purezza, con risultati che possono essere diversi a seconda se il vigneto si trova nel Sottoceneri, con suoli ricchi di argilla e con buoni livelli di fertili tà, mentre nel Sopraceneri i terreni, data l’origine cri- stallina ricca di materia organica, sono piuttosto acidi e consentono vini di mag- giore robustezza, con tannini più ruvidi e una maggiore freschezza. La Chiodi Vini di Ascona è una tra le più qualificate aziende sopracenerine che il merlot lo vinifica solo in purezza. La storia centenaria di questa cantina, dal 1880 anno di nascita, conosce varie vicis- situdini fino a quando viene acquistata nel 1956 dalla famiglia Arnaboldi e, alla terza generazione, ora vede in Andrea Arnabol- di, che è anche enologo con studi fatti alla scuola di Changins, un valido continua- tore. Agli inizi l’attività era concentrata soprattutto all’importazione di vini esteri, attività che comunque continua, diretta per lo più alla ristorazione e ai privati. La svolta si è avuta più di trent’anni fa per opera del compianto Fabio Arnaboldi, padre di Andrea, che in collaborazione con Giovanni Caverzasio, proprietario dei vigneti, aveva iniziato una propria produ- zione con uve selezionate delle terre di Pedemonte, (Tegna, Verscio e Cavigliano). La prima produzione data 1978 con il Merlot Tre Terre. Oggi la collaborazione con Caverzasio continua e a lui si sono aggiunti circa 120 fidati conferitori d’uva che anno dopo anno portano alla cantina le loro uve. Quindi, la gamma dei prodotti si è diversificata e alle Tre Terre altre etichette si sono aggiunte. Tra queste Preludio, un bianco di merlot; un rosato, Rià dei Monti; i rossi, Chiodi d’Oro e Ultima Goccia, quest’ultimo solo per la ristorazione, prima turismo/vini Chiodi Vini di Ascona e Carlevaro Vini di Bellinzona - quest’ultima acquisita dalla prima nel 2009 - sono aziende centenarie ticinesi che producono tra i migliori Merlot in purezza da uve selezionate delle Terre di Pedemonte e di Arbedo. Merlot del soprace neri 00 _ cantina chiodi.qxp_Digital 02.09.14 14:17 Pagina 138