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TM Settembre 2014 · 117 nell’ambito delle neuroscienze, è sempre più ‘sotto-specializzata’, vuol dire che ci sono sempre più medici coinvolti con un paziente unico, ogni medico con la sua competenza. Malattie come l’emicrania, le demenze, l’epilessia, il morbo di Parkin- son, la sclerosi multipla e - considerando le emergenze - i trauma cranici e gli ictus, necessitano di una presa in carico sempre più pluri- ed interdisciplinare», aggiunge il medico. «L’idea di multidisciplinarità è un con- cetto condiviso dagli istituti all’avanguar- dia nel mondo», aggiunge Alessandro Cianfoni, vice-primario di Neuroradio- logia del Neurocentro della Svizzera Ita- liana, esperto in imaging neuroradiologico (patologie del sistema nervoso centrale, della colonna vertebrale, della sfera testa e collo) e in radiologia interventistica ver- tebrale (trattamento mini-invasivo per- cutaneo delle patologie spinali degene- rative e neoplastiche). «La neuroradio- logia di Lugano è la prima in Svizzera del tutto inserita, gerarchicamente, cultural- mente e funzionalmente in un Neuro- centro», condizione che favorisce le siner- gie interdisciplinari e che ha permesso allo Stroke Center in esso presente di diventare uno de gli otto centri accreditati in Svizzera. Il Neurocentro della Svizzera Italiana conta 39 letti di degenza, 4 letti di day hospital, 6 letti nella Stroke Unit (cure continue), nonché diversi ambulatori spe- Da sinistra, Alain Kaelin, direttore del Neurocentro della Svizzera Italiana e Alessandro Cianfoni, vice-primario, responsabile della neuroradiologia, nel- lo stesso Istituto, con sede a Lugano. In basso, schema che riassume l’offerta di reparti e servizi del Neurocentro. 00 medici.qxp_Digital 03.09.14 15:04 Pagina 117