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con manifestazioni, mostre e conferenze e Arte&Storia, la rivista culturale di Ticino Management, partecipa ai festeggiamenti: è stata, infatti, invitata a presentare nel mese di ottobre il suo volume “Svizzeri a Pisa e Livorno” nel trecentesco Palazzo Gambacorti, sul Lungarno, sede del Comune, alla presenza del sindaco di Pisa e delle autorità svizzere. Nel volume si parla degli artisti ticinesi attivi nelle costruzioni della Piazza dei Miracoli e persino nello stesso Palazzo Gambacorti. È nella Sala Rossa del Comu- ne che si trovano, infatti, opere in stucco di Giovanni Rodolfo Furlani di Monta- gnola che nella prima metà del Settecento, proprio a Pisa, lavora nei maggiori palazzi nobiliari e nelle chiese importanti della città. Peccato che la Sala Rossa si trovi attualmente in restauro e Arte&Storia dovrà presentare il volume nella Sala Regia, ma per l’occasione il Comune per- metterà le visite alla Sala agli svizzeri resi- denti a Pisa e agli studiosi che partecipe- ranno alla presentazione. Ci si potrà rendere conto della bravura dello stuccatore di Montagnola, ritenuto dai Signori pisani “ottimo professore”, talmente bravo che, scriveva il nobile Francesco Quarantotti, “i signori fiorentini confessano, benché malvolentieri, di non avere maestri che lavorino così bene di architettura, bassi rilievi leggieri e d’ottimo disegno”. Furlani non era il solo stuccatore ticinese a Pisa considerato un grande artista. Il suo allievo Giovanni Angelo Somazzi, sempre di Montagnola, con il connazionale Giu- seppe Ferri di Sonvico, aveva decorato la cappella del Palazzo dell’Opera della Pri- maziale, sempre nella Piazza dei Miracoli, e si era poi distinto fra la schiera di ticinesi presenti alla Certosa di Calci, a due passi dalla città di Pisa. Sul Lungarno un altro palazzo è emble- matico per la presenza degli Svizzeri a Pisa: è Palazzo Toscanelli, già Lanfranchi, oggi sede dell’Archivio di Stato, apparte- nuto aiToscanelli di Sonvico, famiglia di artigiani edili trasferitasi a Pisa già dal Set- tecento e colà rimasta per diverse gene- razioni, che ha esp resso uomini d’affari, imprenditori, e valenti politici. La presenza svizzera a Pisa non è, infatti, limitata agli artisti ticinesi. Svizzeri, pro- venienti in particolare dal Canton Gri- gioni, hanno ricoperto un ruolo impor- tante nell’economia della città, soprattutto nell’Ottocento: droghieri, pasticcieri, caf- fettieri, negozianti ma anche agronomi e proprietari fondiari, che contribuirono a incrementare l’agricoltura delle campagne pisane mediante l’introduzione di nuove coltivazioni, come ad esempio quella del TM Settembre 2014 · 111 Sopra, l’interno del Battistero di Pisa con il fonte battesimale, opera dei Bigarelli di Arogno. Sotto, a sinistra, un particolare degli stucchi di Giovanni Rodolfo Furlani di Montagnola nella Sala Rossa del Palazzo del Comune e la decorazione a stucco di Giovanni Angelo Somazzi e Giuseppe Ferri nella cappella del Palazzo dell’Opera della Primaziale, nella Piazza dei Miracoli a Pisa (foto in apertura). 00 _pisa livorno.qxp_Digital 03.09.14 13:52 Pagina 111