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110 · TM Settembre 2014 D i Pisa tutti conoscono Piazza dei Miracoli con la Torre pen- dente, il Duomo e il Battistero, perché è sicuramente una delle più visitate piazze d’Italia. Non tutti sanno però che un po’ di merito per la costruzione di que- ste bellezze ce l’hanno anche i ticinesi. Architetti e scultori provenienti da Arogno tra la fine del 1100 e gli inizi del 1200 han- no costruito parte dell’esterno del Batti- stero e soprattutto scolpito gran parte del- l’interno e del fonte battesimale. Nel Duomo, già dalla metà del 1100, Guido e Bonfilio lavorarono ad alcune parti della facciata. Dei loro nomi riman- gono addirittura le tracce su alcune iscri- zioni, quella all’interno del fonte battesi- male nel Battistero che dice come l’autore sia Guido Bigarelli (nativo di Arogno) che firma e data al 1246 la sua opera, e quella di Guido e Bonfilio (molto probabilmente di Arogno) che certificano con una iscri- zione sulla colonna in facciata del Duomo, alla destra del portale centrale, che sono loro gli esecutori della scultura in marmo del leone (e non solo). Oggi l’originale è conservato nel Museo dell’O pera del Duo- mo, nei pressi della Torre. Anche l’interno del Duomo, sintesi dell’arte toscana, parla in parte ticinese nelle sculture, perché due capolavori dei transetti sono opera di Domenico di Gio- vanni da Milano (campionese o ticinese?) e di Pietro Aprile da Carona, che hanno creato due splendide acquasantiere, testi- monianza dell’arte scultorea rinascimen- tale lombarda in terra toscana. Quest’anno la città di Pisa festeggia i 950 anni di fondazione del suo Duomo cultura/pubblicazioni Un volume di Arte & Storia documenta quasi mille anni di presenza ticinese e svizzera a Pisa e Livorno con un ruolo di primo piano nell’arte e nell’economia che ha lasciato tracce anche in Ticino. Pisa e Livorno unite al Ticino 00 _pisa livorno.qxp_Digital 03.09.14 13:52 Pagina 110